Catania, Municipalità, San Cristoforo

Focus su San Cristoforo

Un’importante iniziativa ”FOCUS SUL QUARTIE- RE S. CRISTOFORO” è stata realizzata presso la sede degli ex allievi Salesiani della Salette ”Officina di incontri’, lo scorso sabato 10 giugno. Sono state esaminate le condizioni di questa “periferia storica” della città, argomentandone i punti di criticità: alta dispersione scolastica, disoccupazione, degrado strutturale, disagio familiare, criminalità minorile. Sono state discusse e argomentate le variabili che contrassegnano le statistiche di una periferia urbana di una città del sud. Sono state approfondite le ragioni storiche di allontanamento del quartiere dalle sue funzioni storiche di “cittadella dell’artigianato”, come la toponomastica ricorda, con l’appiattimento a quartiere dormitorio, dove le funzioni vitali ed economiche della vocazione artigianale sono progressivamente state dismesse negli ultimi trent’anni.

Significative le relazioni di Salvatore Di Mauro e di Giuseppe Rannisi , ricchi di spunti gli interventi espressi da esponenti della società civile (Salvo Castro, Comitato cittadini attivi Antico Corso; Roberto Ferlito, Comitato cittadini attivi S. Berillo; Mirko Viola, Cittàinsieme; Sebastiano Arcidiacono, V.pres. Consiglio comunale; Piero Privitera, Unione ex allievi Don Bosco e S. Filippo Neri; Alfredo Petralia, Periferie vive onlus; Saro Patane’ ex presidente della municipalità di Librino), che hanno fornito un quadro di orientamenti e critiche positive.

Ha moderato l’incontro il dottor Orazio D’Antoni il quale ha evidenziato come la legge regionale 13 del 2015 sulla valorizzazione dei centri storici che dovrà essere recepita nei prossimi giorni dal Consiglio Comunale, non tiene conto del quartiere San Cristoforo e del suo centro storico minore non prevedendo risorse finanziarie per il recupero, la valorizzazione e la manutenzione degli edifici, anzi un discutibile emendamento prevede attraverso una semplice perizia giurata di un tecnico la demolizione e la ricostruzione degli edifici degradati.

Il risultato sarebbe la parziale distruzione di un patrimonio architettonico che seppur minore è sempre prezioso.
Le conclusioni sono state affidate all’Assessore all’Urbanistica e al Decoro Urbano Salvo di Salvo, che ha espresso attenzione dell’Amministrazione per il quadro delle periferie da trasformare in città di città proprio attraverso il riconoscimento delle proposte meritevoli di attenzione della società civile nell’ottica di reale recupero e valorizzazione delle funzioni che il quartiere riesce ad esprimere

Orazio D’Antoni

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