Note di D'AntonI, Politica

L’Italia verso il voto del 2027:

Governo longevo, nuova legge elettorale ed un clima che si scalda

Un record di durata

Il 22 ottobre 2026 il governo guidato da Giorgia Meloni è diventato il primo esecutivo della storia repubblicana a raggiungere quattro anni consecutivi. Palazzo Chigi rivendica il traguardo con un documento che elenca i risultati dell’azione di governo. Un dato però fa da contrappunto: secondo Pagella Politica, dall’ottobre 2022 al 7 ottobre 2026 l’esecutivo ha posto 130 questioni di fiducia, in media una ogni 11 giorni, il terzo ritmo più alto dal 2008. La stabilità è dunque reale, ma si accompagna a un uso intenso degli strumenti che comprimono il dibattito parlamentare.

Italia al Voto nel 2027
Italia al Voto nel 2027

La nuova legge elettorale

Il fatto istituzionale più rilevante dell’autunno è l’approvazione del cosiddetto Stabilicum. L’8 ottobre la Camera ha dato il via libera definitivo con 227 voti favorevoli e 164 contrari. Il sistema è proporzionale con un forte premio di maggioranza: alla coalizione che ottiene almeno il 42% dei voti, sia alla Camera sia al Senato, vanno 70 seggi aggiuntivi a Montecitorio e 35 a Palazzo Madama. La legge introduce anche il voto nel luogo di domicilio per i fuorisede. Maggioranza e opposizione ne danno letture opposte. Per il governo l’obiettivo è dare stabilità e rendere subito possibile la formazione di un esecutivo. Le opposizioni la chiamano

«Melonellum» e contestano soprattutto i tempi, sostenendo che cambiare le regole a meno di un anno dal voto favorisca la maggioranza attuale. Anche gli esperti, osserva Il Post, hanno molti dubbi sul fatto che la legge garantisca davvero più stabilità. Elly Schlein ha risposto che l’alleanza progressista è in grado di vincere con qualunque legge elettorale, mentre un fronte di giuristi ha già annunciato ricorsi alla Corte costituzionale, da presentare il 26 ottobre. Sarà probabilmente la Consulta a dire l’ultima parola.

Sicurezza e ordine pubblico

Dopo gli scontri e i saccheggi di Milano durante alcune manifestazioni, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge il 20 ottobre. Secondo un sondaggio Youtrend del 27-28 ottobre, le singole misure incontrano un favore sostanziale, ma pesa una forte sfiducia sulla capacità del governo di risolvere davvero il problema.

Il tema è già stato terreno di scontro in primavera. Nell’aprile 2026 le opposizioni occuparono i banchi del governo alla Camera mentre il ministro Piantedosi poneva la fiducia sul precedente decreto sicurezza. I critici lo giudicano un intervento che limita il dissenso, mentre la maggioranza lo difende come normativa di buon senso e legalità.

I sondaggi: un quadro non univoco

Fratelli d’Italia resta il primo partito, ma le rilevazioni divergono. Youtrend la dà al 28,1%, in crescita dell’1,1%, con la coalizione di governo al 41,9%. Nella Supermedia, la media dei sondaggi, il centrodestra pareggia sostanzialmente il Campo largo. Per Swg invece, pur con FdI al 29,3%, il centrosinistra supera la coalizione di governo. Lo stesso sondaggio Youtrend segnala che due italiani su tre bocciano l’operato dell’esecutivo, un giudizio che convive con la tenuta elettorale del partito della premier. Tutto dipenderà dalle alleanze, soprattutto per il premio del 42%.

Le tensioni dentro i due schieramenti

A destra la questione aperta si chiama Roberto Vannacci. Il suo movimento, Futuro Nazionale, è in calo al 7% secondo Youtrend. Il 30 ottobre Meloni ha chiuso a un’alleanza, dicendo di voler governare con il centrodestra che conosciamo, arricchito da movimenti civici, e senza ricatti. Ha anche confermato la linea su Kiev, ammettendo che il sostegno può avere un costo politico. Vannacci ha replicato accusando la premier di favorire, con questa scelta, la vittoria del centrosinistra. A sinistra il Campo largo è ancora un cantiere. Alcune analisi descrivono un duello sotterraneo per la leadership tra Schlein e Conte, con il nodo delle primarie rinviato. Nei sondaggi restano poi forze intermedie, come Azione di Calenda al 3,3%, che si dice fuori dal progetto progressista, e Italia Viva al 2,4%, che pesano sull’esito di una competizione a margini stretti.

La manovra, l’ultima della legislatura

Sul fronte economico il governo ha varato in Consiglio dei ministri la legge di Bilancio 2027. La dotazione complessiva è di 23,4 miliardi, dei quali 14,4 derivano dall’extradeficit autorizzato per energia e difesa. Circa 9 miliardi servono a confermare misure in scadenza, come la detassazione degli aumenti contrattuali. Il ministro Giorgetti ha chiesto prudenza di fronte alle richieste degli alleati, mentre l’opposizione parla già di manovra senza visione. Sul tema pensioni, Avvenire segnala che le uscite si fanno più lontane e gli assegni più bassi nel 2027.

Che cosa guardare nei prossimi mesi

Quattro nodi decideranno la fase finale della legislatura: il giudizio della Corte costituzionale sulla legge elettorale, la tenuta del centrodestra sul rapporto con Vannacci, la capacità del Campo largo di darsi una leadership e un programma comuni, e l’esame parlamentare della manovra, che deve chiudersi entro fine anno. La maggioranza può rivendicare durata, stabilità e un partito in crescita; le opposizioni indicano un giudizio severo degli elettori sul governo, le regole cambiate a ridosso del voto e una manovra con poche risorse. Gli elettori italiani decideranno nel 2027.

Orazio D’Antoni

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