Ambiente, Salute&Benessere

Avviso di allerta rischio incendi e ondate di calore per il giorno 29.06.2017- Rischio Incendi: Pericolosità alta, allerta attenzione

 

La Regione Siciliana – Presidenza – Dipartimento della Protezione Civile – Servizio S.5 – Rischi Ambientali ed Antropico Tel. 0931 463224 Fax 0931 64508, ha emesso un “Bollettino” relativo alla Giornata di Domani, 29.06.2017 (vedi:  avviso rischio incendi n_ 125 del 28_06_2017 )

 

Per la Provincia di Catania si prevede: Rischio Incendi:

  • Pericolosità alta,
  • Allerta: attenzione preallerta

https://www.aspct.it/ondate-di-calore/default.aspx

 

PIANO OPERATIVO “ONDATE DI CALORE” ESTATE 2017 – ALCUNI CONSIGLI PRATICI PER LA POPOLAZIONE

  • Evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11.00 alle 18.00. In questa fascia oraria è particolarmente sconsigliato: a bambini molto piccoli, anziani, persone non autosufficienti, malati cronici – soprattutto cardiopatici e diabetici – e persone che assumono regolarmente farmaci.
  • Usare un abbigliamento leggero e comodo sia in casa che all’aperto, preferibilmente indossare indumenti di cotone o lino, proteggere la testa dal sole con un cappellino chiaro.
  • Bere molti liquidi almeno 1,5 / 2 litri di acqua al giorno, anche se non si ha sete, evitando troppe bevande gassate ed evitando di bere bevande troppo fredde. Evitare gli alcolici.
  • Le persone che soffrono di patologie renali, cardiache, epatiche, epilessia ed altre patologie croniche devono consultare il medico prima di aumentare l’assunzione di liquidi. Anche gli integratori di sali minerali devono sempre essere consigliati dal medico curante.
  • Mangiare molta frutta e verdura dividendo i pasti in 4 – 5 piccoli pasti durante la giornata. Conservare gli alimenti in frigo o in posti freschi (le temperature elevate possono causare il deterioramento degli stessi).
  • Effettuare docce e bagni tiepidi: bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca riduce la temperatura corporea e da beneficio e sollievo, ma evitare docce e bagni freddi.
    I bambini vanno vestiti in modo molto leggero, lasciando ampie superfici cutanee scoperte.
  • Vanno sempre protetti dai raggi solari con un cappellino e sulle parti cutanee scoperte vanno applicate creme solari ad alta protezione, evitando comunque una esposizione diretta e prolungata al sole soprattutto nelle ore calde, anche al mare. Particolare attenzione va rivolta ai bambini sotto i sei mesi che non vanno esposti alla luce solare diretta.
  • L’attività fisica moderata è una buona abitudine ad ogni età, ma va limitata alle ore più fresche della giornata.
  • Fare particolare attenzione alle soste dentro l’autovettura parcheggiata al sole, soprattutto per anziani e bambini, ed anche quando si entra in una autovettura rimasta parcheggiata al sole, in questo caso è opportuno fare arieggiare il veicolo prima di prendere posto.

MOLTI ALTRI CONSIGLI UTILI OLTRE A TUTTI I NUMERI UTILI PER OGNI CASO DI NECESSITA’ POTRETE TROVARLI SUI SEGUENTI LINK DELL’ASP DI CATANIA

https://www.aspct.it/ondate-di-calore/default.aspx


 

 

Il Progetto del Dipartimento della Protezione Civile

Dal 2004 è attivo il progetto del Dipartimento della Protezione Civile (DPC): “Attività di valutazione degli effetti del clima sulla salute e Sistema Nazionale di allarme per la prevenzione dell’impatto delle ondate di calore”. Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E, individuato come Centro di Competenza Nazionale (CC) (Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Febbraio 2004).
Gli obiettivi principali del progetto DPC sono la realizzazione di sistemi di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute e l’attivazione di un sistema di sorveglianza sulla mortalità estiva. I sistemi di allarme, denominati Heat Health Watch Warning Systems (HHWWS), sono sistemi città-specifici che, utilizzando le previsioni meteorologiche sono in grado di prevedere, fino a 72 ore di anticipo, il verificarsi di condizioni climatiche a rischio per la salute della popolazione e l’impatto sulla mortalità ad esse associato. Tali sistemi rappresentano un importante strumento per la prevenzione se integrati con interventi efficaci rivolti alla popolazione a rischio.
L’attivazione del sistema di monitoraggio rapido della mortalità estiva consente di disporre di un sistema di sorveglianza nazionale della mortalità associata alle ondate di calore e fornisce elementi importanti per la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione mirati a ridurre l’impatto del clima sulla mortalità durante i periodi estivi.

 

 

 

 

 

Piano di attività

Durante il periodo 15 maggio – 15 settembre 2011 i sistemi di allarme sono operativi in ventisette città (Torino, Milano, Brescia, Bolzano, Trieste, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Roma, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Catania, Reggio Calabria e Messina).
I sistemi di allarme si basano sull’identificazione delle condizioni meteorologiche associate a significativi incrementi della mortalità attraverso un’analisi retrospettiva. Requisito indispensabile per la realizzazione di tali sistemi è quindi la possibilità di disporre di una serie storica dei dati di mortalità e delle osservazioni meteorologiche della stazione aeroportuale più vicina alla città. Inoltre, per l’elaborazione dei bollettini giornalieri, per tutto il periodo estivo sono necessari i dati meteorologici in tempo reale (ogni 6 ore) e le previsioni a 72 ore.

Variabili utilizzate per sviluppare i sistemi allarme HHWW

Per tutte le città è stata ottenuta la serie storica della mortalità giornaliera (mortalità tra i residenti per tutte le cause e, dove possibile, con esclusione delle cause violente). I dati disponibili sono riportati in Tabella A. Come fonte dei dati per la mortalità sono stati utilizzati i registri di mortalità a livello di Regione o di ASL o i dati anagrafici comunali.
Variabili meteorologiche: dati osservati retrospettivi. Per ogni città è stata utilizzata la serie storica dei dati meteorologici relativa allo stesso periodo per cui è disponibile la serie dei dati di mortalità (Tabella A). Il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia dell’Aeronautica Militare (CNMCA) e l’ARPA Emilia Romagna hanno fornito i dati storici osservati (SYNOP), misurati dalle stazioni meteorologiche aeroportuali localizzate in prossimità della città, relativi a sei elementi meteorologici misurati ogni tre ore nell’arco della giornata:

  • temperatura
  • temperatura al punto di rugiada
  • nuvolosità
  • pressione barometrica
  • velocità del vento
  • direzione del vento

Dati osservati e previsioni meteorologiche

Durante il periodo di attivazione dei sistemi di allarme il DPC fornisce giornalmente i valori osservati di temperatura dell’aria e temperatura al punto di rugiada relative alla stazione meteorologica aeroportuale più vicina alla città (Bari: Palese, Bologna: Borgo Panigale, Brescia: Ghedi, Cagliari: Elmas, Catania: Fontanarossa, Firenze: Peretola, Genova: Sestri, Milano: Linate, Napoli: Capodichino, Palermo: Boccadifalco, Roma: Ciampino, Torino: Caselle, Venezia: Tessera, Verona: Villafranca, Messina, Ancona: Falconara, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Perugia: S.Egidio, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Trieste e Viterbo) misurati ogni 6 ore nell’arco della giornata (fonte Aeronautica Militare).

Bollettino giornaliero e definizione del rischio

I modelli HHWWS vengono elaborati a livello centrale (CC). Giornalmente le previsioni meteorologiche vengono utilizzate per prevedere le masse d’aria e/o le condizioni climatiche a rischio e l’eventuale eccesso di mortalità ad esse associato. Le previsioni meteorologiche vengono preventivamente corrette attraverso l’applicazione di metodologie appropriate per riflettere meglio le condizioni meteorologiche del centro città. I risultati dei modelli HHWWS vengono sintetizzati in un bollettino giornaliero che contiene le previsioni meteorologiche ed un livello di rischio graduato per i tre giorni successivi. I risultati del sistema a masse d’aria e del modello Tappmax vengono integrati per assegnare uno dei quattro livelli di rischio.

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