Un disegno di legge per promuovere il commercio equo e solidale presentato all'ARS dall'on. Orazio D'Antoni
"L'anima del commercio è viva se è equa e solidale"
Promuovere il commercio equo e solidale nella Regione Siciliana,
quale strumento di sostegno alla crescita economica dei paesi in via
di sviluppo, è lo scopo del progetto di legge presentato
all'Assemblea Regionale dal deputato dell'MPA Orazio D'Antoni.
Tutto parte dallo scenario economico internazionale. La crisi dei
consumi, secondo i deputati proponenti, può essere arginata tramite
il commercio equo e solidale.
"Compri un prodotto e aiuti i paesi poveri del mondo" sottolinea
l'on. Orazio D'Antoni .Chi sceglie di acquistare prodotti "equo e
solidali" aiuta i produttori dei paesi economicamente svantaggiati,
come Asia, Africa, America Latina.
L'idea è quella di ripartire dal commercio e dalle merci per
ripensare ad un mondo che gestisca al meglio l'impatto ambientale e
l'inquinamento che ne deriva.
"Oggi - continua il deputato catanese - il consumo dei prodotti del
commercio alternativo, sta diventando stile di vita. La loro vendita
si basa su dei principi che mirano a dare ai lavoratori un salario
giusto, garantire i diritti civili e proteggere l'ambiente". Insomma
, come dire l'anima del commercio è viva se è equa e solidale.
Il disegno di legge prevede "l'istituzione presso l'assessorato
regionale della Cooperazione e Commercio di un registro al quale
dovranno iscriversi gli operatori commerciali, le imprese ed altri
soggetti, aventi la propria sede nel territorio della Regione, che
svolgono la propria attività in maniera stabile e continuativa
secondo la la Carta italiana del Commercio Equo e solidale approvata
dall'AGICES (Associazione Assemblea generale italiana del Commercio
Equo e Solidale)".
La proposta di legge prevede ancora "l'accesso al mercato di
produttori svantaggiati".
In pratica ,i lavori artigianali realizzati da lavoratori disabili,
detenuti, portatori di handicap potranno essere commercializzati in
proprio o tramite le imprese iscritte all'albo regionale.
I deputati proponenti prevedono anche la promozione e la
divulgazione nelle scuole isolane dei principi del commercio equo e
solidale e gli effetti sull'ambiente e sull'economia dei paesi in
via di sviluppo. Ed ancora, di istituire annualmente una
"manifestazione per promuovere la conoscenza, la produzione e la
commercializzazione dei prodotti della filiera equo e solidali" e un
fondo in bilancio per concedere contributi , nel rispetto delle
direttive di politica comunitaria, a quanti iniziano un'attività di
commercio di prodotti equo e solidali.
Vedi l'articolo tratto da "La Sicilia"
Per approfondimenti, visualizza il Testo completo del Disegno di Legge



