Mozioni cofirmatario
N. 72 - Interventi in favore della categoria dei magistrati
onorari di tribunale.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la magistratura onoraria di tribunale assolve ad
una fondamentale funzione per il sistema giudiziario
italiano, considerato il notevole apporto fornito
dai magistrati onorari di tribunale che, di fatto,
ormai da tempo, suppliscono alle croniche carenze
d'organico della magistratura ordinaria
professionale. Sono ben 3.636 i magistrati onorari
effettivi in Italia, di cui circa 500 nella sola
Sicilia, così suddivisi: 1.929 sono coloro i quali
svolgono funzioni di giudice onorario di tribunale
(GOT), con funzioni giudicanti sia in campo civile
che in quello penale; 1.707 sono invece quelli
impegnati ad assolvere le funzioni di vice
procuratore onorario (VPO), cioè svolgono per delega
nominativa del procuratore della Repubblica presso
il tribunale ordinario, le funzioni di pubblico
ministero sia dinanzi al giudice di pace che dinanzi
al tribunale in composizione monocratica;
CONSIDERATO che:
tanto i GOT quanto i VPO, nominati con decreto
del Ministro della giustizia, adottato in conformità
ad un'apposita deliberazione del Consiglio superiore
della magistratura, su proposta del consiglio
giudiziario territorialmente competente, per effetto
delle disposizioni di cui all'articolo 42-quinquies
del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, godono di
una nomina della durata di tre anni rinnovabile una
sola volta, all'esito di un apposito giudizio di
idoneità alla continuazione dell'esercizio delle
funzioni;
a partire dall'anno 2004 si, sono succeduti una
serie di interventi legislativi - l'ultimo dei quali
è stato attuato con il decreto-legge n. 95 del 2008
- finalizzati a prorogare l'incarico di quei
magistrati onorari di tribunale che, avendo già
usufruito di due mandati triennali, non avrebbero
più potuto godere di ulteriore conferma. Fatto
questo, che consente oggi la permanenza in servizio
di un considerevole numero di esperti operatori del
diritto, dotati di eccelsa cultura giuridica e
giurisdizionale, conseguita grazie anche a una lunga
formazione maturata in oltre dieci anni di servizio;
da tempo immemorabile ormai sia i GOT che i VPO
sono chiamati a svolgere non solo attività di
udienza, ma anche tutta una serie di delicate
ulteriori attività giurisdizionali di grande
importanza, a fronte delle quali non corrisponde
adeguata soddisfazione di carattere economico.
Infatti, nonostante il fondamentale ruolo svolto, i
GOT e i VPO soffrono immeritatamente una condizione
di grave disagio sotto diversi profili:
a) percepiscono un modesto gettone di udienza non
aggiornato (ultimo aggiornamento ai sensi della l.
n. 448 del 2001) da quasi sette anni;
b) non vengono loro riconosciuti legittimi
contributi previdenziali ed assistenziali;
c) sono incompatibili con l'esercizio della
professione forense dinanzi agli uffici giudiziari
compresi nel circondario del tribunale presso il
quale svolgono le funzioni giurisdizionali,
incompatibilità che alcune circolari del CSM hanno
esteso all'attività stragiudiziale;
d) sono incompatibili con le funzioni di
difensore civico o consulente legale di enti;
con la nota n. 14972 del 9 giugno 2008, il
Consiglio superiore della magistratura registra 'la
situazione di disagio determinato da significativa
carenze d'organico in sedi giudiziarie di primo
grado caratterizzato da un carico di lavoro
costantemente elevato, ovvero da vere e proprie
'emergenze' giudiziarie correlate alle esigenze di
trattazione di importanti e delicati procedimenti
giudiziari in contesti lavorativi che ordinariamente
sono appena sufficienti a fronteggiare il carico di
lavoro'. Ci troviamo purtroppo oggi di fronte a
gravi difficoltà nel reclutamento ordinario di nuovi
magistrati: il concorso per ulteriore giudiziario
soffre di fisiologiche lentezze per svariati motivi
che causano un pesante intervallo temporale di 4 o 5
anni tra la pubblicazione del bando e l'immissione
in servizio dei vincitori;
questo grave problema contribuisce non poco alla
crisi di un apparato giudiziario italiano desueto e
sempre più ingolfato da un pesante carico
processuale, con conseguente allungamento dei tempi
della giustizia oltre ad un enorme aggravio di
spese;
in questo contesto, dato che i GOT e i VPO sono
le uniche due categorie che in Italia svolgono le
medesime funzioni cui sono chiamati i magistrati
ordinari nella loro prima sede di destinazione,
appare logico pensare di allestire un reclutamento
straordinario basato su una snella procedura
concorsuale con accesso limitato ai quei magistrati
onorari di tribunale che abbiano conseguito almeno
quattro anni di servizio effettivo, costante e
produttivo e che siano stati confermati
nell'incarico. Seguirebbe un periodo di c.d.
uditorato mirato ridotto a soli 6 mesi;
in questo modo, la selezione dei nuovi magistrati
ordinari potrebbe svolgersi in tempi notevolmente
ridotti rispetto a quelli attuali, con evidenti
conseguenti risparmi di carattere economico, in
quanto si 'stabilizzerebbero' energie già gravanti
sul bilancio statale e il cui costo complessivo
risulterebbe di gran lunga inferiore a quello
sostenuto per il reclutamento di un soggetto
completamente 'estraneo' pubblica amministrazione,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E
IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Ministero del lavoro,
della salute e delle politiche sociali e quello
della giustizia al fine di verificare i presupposti
per il riconoscimento dei contributi assistenziali e
previdenziali ingiustamente negati fino ad oggi ai
GOT e ai VPO, ed al fine di sostenere la 'giusta
causa' per l'adeguamento del 'gettone' d'udienza dei
magistrati onorari di tribunale. Lo stesso infatti,
non risulta aggiornato ormai da sette anni e più
precisamente dalla l. n. 448 del 2001 (a tal
proposito è opportuno ricordare che in base all'art.
4, comma 3, del d.lgs. 28 luglio 1989, n. 273,
'l'ammontare delle indennità previste dai commi 1 e
2' - cioè, appunto, quelle destinate a GOT e VPO -
'può essere adeguato ogni tre anni, con decreto
emanato dal Ministro della giustizia di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze, in
relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT,
dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai impiegati, verificatesi nel triennio
precedente');
ad esprimere piena solidarietà alla categoria
della magistratura onoraria di tribunale, che vede
impegnati centinaia di operatori siciliani del
diritto, nella importante richiesta di un'adeguata
riqualificazione giuridica ed economica del settore,
che sia funzionale alla definitiva risoluzione delle
continue emergenze che gravano pesantemente sul
sistema giudiziario italiano, fortemente penalizzato
da un appesantimento del carico processuale
'arretrato', oltre che da una anacronistica lentezza
processuale ormai non più in linea con le medie
europee.
(4 novembre 2008)
ARENA - FEDERICO - MINARDO -
LENTINI - D'ANTONI - CARONIA -
ROMANO - RUGGIRELLO - GENNUSO -
COLIANNI



