Interrogazioni parlamentari
15 275 10.12.08 N. 275 - Iniziative allo scopo di tutelare i lavoratori precari in Sicilia dall'applicazione dell'art. 49 della legge 133/2008 (c.d. decreto Brunetta).
XV Legislatura ARS
Repubblica Italiana
Assemblea Regionale Siciliana
Gruppo Parlamentare
Movimento per l'Autonomia
D'Antoni Orazio (MPA)
N. 275 - Iniziative allo scopo di tutelare i lavoratori
precari in Sicilia dall'applicazione dell'art. 49,
della legge n. 133/2008 (c.d. decreto Brunetta).
Al Presidente della Regione e all'Assessore per
il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione, premesso che:
il Governo nazionale ha intrapreso una linea di
azione che riduce la prospettiva di possibili
proroghe di contratti di lavoro a tempo determinato
e di stabilizzazione a tempo indeterminato dei
lavoratori precari ex ASU ed ex PUC (con contratto
di lavoro a tempo determinato ex articoli 11 e 12
della legge regionale n. 85 del 1995; ex articolo 25
legge regionale n. 21 del 2003; ex legge regionale
n. 16 del 2006);
l'articolo 49 della legge n. 133/2008 prevede che
i contratti di lavoro a tempo indeterminato non
possono avere durata superiore a tre anni
nell'ultimo quinquennio, e non possono essere
rinnovati;
l'applicazione di questa norma in Sicilia ai
precari contrattualizzati (ex ASU) produrrebbe
conseguenze disastrose, impedendo la possibilità di
rinnovare i contratti stipulati in applicazione
delle leggi regionali n. 85/95 e n. 16/2006 che
dovrebbero cessare alla scadenza naturale del
contratto;
considerato che:
il mancato rinnovo dei contratti comporterebbe il
venir meno dell'aspettativa di un lavoro stabile per
una platea di precari storici composta da circa 20
mila lavoratori ormai 'over 40 anni';
il Governo regionale a tutt'oggi non ha emanato
alcuna norma che in modo espresso faccia chiarezza
circa gli effetti dell'attuazione della norma in
Sicilia e che altrettanto chiaramente sancisca la
non applicabilità nella nostra Regione dell'articolo
49 della legge n. 133/2008;
rilevato che:
appare necessario, altresì, dare completa
attuazione alla l.r. n. 16/2006 completando la
stipula dei contratti di diritto privato per i
lavoratori ex. art. 23 della l.r. n. 67/88 e per le
altre categorie di lavoratori ASU (circ. 331/1999 e
d.lgs. n. 280/1997);
appare necessario adeguare l'orario a 24 ore
settimanali ai contrattualizzati ex articolo 25
della l.r. n. 1/2003;
occorre fare chiarezza sui motivi per cui la
Regione siciliana ha sospeso il finanziamento per le
richieste di assunzione a tempo indeterminato da
parte di quegli enti che ne avevano fatto richiesta;
occorre trasformare i rapporti di lavoro a tempo
determinato in contratti di lavoro a tempo
indeterminato, facendo valere i titoli di studio
effettivamente posseduti e senza applicazione di
declassamenti con la previsione di cospicui
stanziamenti regionali consolidati da trasferire
agli enti che applicano la stabilizzazione, in modo
da garantire la copertura dei costi dell'assunzione
del suddetto personale;
occorre predisporre una normativa che obblighi
gli enti utilizzatori del suddetto personale
precario ad immettere in ruolo il personale
contrattualizzato, assorbendolo in pianta organica a
copertura dei posti vacanti,
per sapere:
se il Governo regionale reputi applicabile in
Sicilia l'art. 49 della legge n. 133/2008;
se non ritenga opportuno ed urgente predisporre
ogni iniziativa utile a far luce sugli effetti
conseguenti all'applicazione dell'art. 49 della
legge n. 133/2008 e se non ritenga, a tal fine, di
adottare misure a tutela dei lavoratori interessati
dalla norma in questione al fine di garantire
continuità ai contratti di lavoro di prossima
scadenza nonché provvedimenti per la definitiva
stabilizzazione dei lavoratori in argomento,
eliminando così il precariato in Sicilia.
(L'interrogante chiede risposta scritta)
(10 dicembre 2008)
On. Orazio D'Antoni
D'ANTONI
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