MPA

ORAZIO D'ANTONI

UN IMPEGNO SICURO

 

15 53 3.03.09 N. 53 - Verticalizzazione scolastica dei circoli didattici Battisti - Caronda - Tempesta e S. Giovanni Bosco a Catania.
D'Antoni Orazio (MPA)



INTERPELLANZA

N. 53 - Verticalizzazione scolastica dei circoli didattici
Battisti - Caronda - Tempesta e S. Giovanni Bosco a
Catania.

All'Assessore per i beni culturali e ambientali e
per la pubblica istruzione, premesso che l'esigenza
di accogliere la proposta di verticalizzazione dei
circoli didattici Battisti - Caronda - Tempesta, e
S. Giovanni Bosco, nel centro storico di Catania,
nasce dalla necessità di contrastare il preoccupante
fenomeno dell'evasione dell'obbligo scolastico;

considerato che:

il sottoscritto interpellante, già con
l'interpellanza n. 43, all'unisono con le
istituzioni locali, ha sollecitato l'Assessorato in
indirizzo a rivedere la posizione di rinviare la
verticalizzazione delle istituzioni scolastiche in
assenza di accorpamenti tra le scuole;

la suddetta proposta sembrava, in un primo
momento, essere stata accolta dall'Assessorato
regionale per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione e la relativa notizia, divulgata
dalle principali testate giornalistiche, ha
attivato, di fatto, nelle comunità scolastiche, la
possibilità di inoltrare le domande d'iscrizione
conseguenti all'avvenuta verticalizzazione;

a seguito della presentazione delle suddette
domande le famiglie hanno il diritto di richiedere
il rispetto della scelta già operata;

i dirigenti scolastici, certamente in buona fede,
hanno provveduto ad accogliere le suddette domande;

rilevato che l'ufficio scolastico regionale, con
propria nota del 28 febbraio 2009 indirizzata ai
dirigenti scolastici, evidenziava l'inesistenza del
decreto dell'Assessore regionale per i beni
culturali che avrebbe reso operativo il
dimensionamento della rete scolastica, di fatto,
precludendo la possibilità di trattenere le domande
finora ricevute ed esponendo i dirigenti ad
eventuali provvedimenti sanzionatori;

per conoscere, alla luce delle inequivocabili
intenzioni dell'Assessore in indirizzo, di
provvedere ad avviare la verticalizzazione
scolastica auspicata, le ragioni che hanno
determinato il congelamento del piano di
dimensionamento ed il conseguente intollerabile
ritardo che ha creato disagi ed incertezze nelle
famiglie.

(3 marzo 2009) D'ANTONI